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Museo di Pietrarsa

Inaugurato nel 1989, il Museo si sviluppa su una superficie di oltre 36.000 metri quadrati. Nei padiglioni sono esposti locomotive a vapore ed elettriche, carri e carrozze, plastici e arredi, strumenti e apparati tecnologici. La visita è un viaggio nel tempo, raccontato dalla voce del treno.
All’esterno si possono ammirare una pensilina dei primi del ‘900 e la colossale statua di Ferdinando II di Borbone, il fondatore delle Officine di Pietrarsa. Da qui lo sguardo abbraccia l’intero panorama del Golfo.

Le officine

Il Museo è ospitato in uno dei più importanti siti di archeologia industriale italiana. Qui sorgeva il Reale Opificio meccanico, pirotecnico e per le locomotive, il più antico polo industriale della Penisola. Situato lungo la Napoli-Portici, la prima linea ferroviaria italiana, è stato utilizzato dal 1843 al 1975 principalmente per la costruzione e la riparazione di locomotive e materiale ferroviario. Al momento della massima capacità produttiva, vi lavoravano fino a 1.100 operai.

Le Officine di Napoli-Pietrarsa costituiscono il primo nucleo industriale della Penisola, avendo preceduto di molti anni colossi quali la Breda, la Fiat e l’Ansaldo. Per un secolo, fino alla seconda guerra mondiale che ne segnò il declino, hanno svolto un ruolo fondamentale nell’industria ferroviaria italiana, ottenendo anche ambiti riconoscimenti internazionali.
L’ultima vaporiera a lasciare le storiche officine fu la GR 640.088, il 2 dicembre 1975.

Oltre un secolo e mezzo di storia delle ferrovie italiane rivive nel Museo di Pietrarsa. Un Museo per ricordare che la storia dei binari e dei treni è una pagina straordinaria della storia d’Italia. Una sede espositiva unica nel panorama nazionale, per la singolarità e ricchezza dei contenuti in mostra, ma anche per l’assoluta affinità tra la storia delle sue architetture e la storia in essa raccontata. E che per tutto questo può entrare di diritto nel circuito dei principali musei d’Europa.

Il Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa è stato inaugurato il 7 ottobre 1989, in occasione del 150° anniversario delle ferrovie italiane. Era infatti il 1839 (il 3 ottobre) quando il primo treno che ha circolato nel territorio italiano percorse la tratta Napoli-Portici, trainato dalla locomotiva Vesuvio, progettata dall’ingegnere Armand Bayard de la Vingtrie su prototipo dell’inglese George Stephenson. Al viaggio inaugurale partecipò, con la corte al completo, Ferdinando II di Borbone.

Sala delle Locomotive :cene di gala con posti a sedere per 800 pax

Sala dei 500: seduta per 500 pax (open space di 500mq)

Centro Molle: seduta max per circa 150  pax buffet per 250pax