Palestra Grande Scavi di Pompei
La grande Palestra sostituì, in epoca imperiale, quella sannitica situata vicino ai teatri, ma diventata insufficiente. Era l’edificio attrezzato per gli esercizi ginnici e le manifestazioni annuali del “Collegium Iuvenum”. E’ un enorme area quadrata, di 130 x140 metri, chiuso tutto intorno da un alto muro coronato da merlature e con aperture ad oriente e ponente; all’interno, e per tre lati, un lungo portico con colonne ioniche. Al centro, una grande piscina con il fondo inclinato da ponente a levante e, su un lato, i gradini dai quali ci si tuffava nell’acqua; tutt’attorno vi era un doppio filare di grandi platani che, come d’uso nelle palestre greche, offrivano agli atleti riposo e frescura. A sud-est vi è una spaziosa latrina dove cercarono vanamente riparo, durante l’eruzione del Vesuvio, gli operai che vi effettuavano lavori di restauro. Su una colonna del portico occidentale è stata trovata una scrittura segreta, cioè un criptogramma, che attesta la presenza a Pompei dei Cristiani.