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San Valentino, il patrono degli innamorati: 5 curiosità sulla sua vera storia

Sire Blog

Tutti sanno che il 14 febbraio è il giorno dedicato a San Valentino, il patrono degli innamorati. Ma sapete perché è celebre in tutto il mondo come il protettore del vero amore?

Intorno alla figura di San Valentino sono nati, nei secoli, tanti racconti che mescolano leggenda e realtà e che sono arrivati fino ai giorni nostri.

Siete curiosi di conoscerli? 

San Valentino: il protettore del vero amore

Partiamo da una verità: San Valentino è davvero esistito. Era un sacerdote romano che diventò il primo vescovo di Terni, vissuto nel III secolo d.C. La sua fama di protettore del vero amore è dovuta a un particolare matrimonio da lui celebrato, quello tra una giovane cristiana e un legionario pagano. Una tipologia di unione all’epoca ancora proibita dall’imperatore Claudio II, ma San Valentino, pur di suggellare l’amore dei due innamorati, fu pronto a sacrificare la sua stessa vita. La punizione nei suoi confronti fu la più crudele: venne condannato al martirio e alla decapitazione che avvenne proprio nel giorno del 14 febbraio dell’anno 273 d.C.

San Valentino: il santo innamorato

Un’altra leggenda su San Valentino racconta anche il lato sentimentale di questo vescovo. Infatti, egli compì il miracolo di ridare la vista alla figlia cieca del suo carceriere.

Mentre si prendeva cura della giovane ragazza, San Valentino finì con l’innamorarsi di lei. Prima di morire le scrisse un affettuoso bigliettino d’addio firmandosi “dal tuo Valentino”. Da qui si spiegherebbe anche l’usanza di inviarsi biglietti e messaggi fra innamorati.

Perché San Valentino è proprio il 14 febbraio?

Sembra che la scelta del 14 febbraio come giorno dedicato agli innamorati non sia dovuta solo al giorno del martirio di San Valentino. Secondo una leggenda San Valentino amava regalare le rose del suo giardino alle coppie di innamorati. Il solo aver donato un primo fiore a due giovani aveva portato loro tantissima felicità, tanto che presto egli diventò un punto di riferimento per tutte le coppie che si recavano da lui per chiedergli una benedizione. San Valentino allora decise di istituire un giorno dedicato a una benedizione generale di massa, e quel giorno era proprio il 14 febbraio.

Secondo un’altra leggenda, risalgono sempre al 14 febbraio due occasioni importanti nella storia: la festa al fidanzamento tra Riccardo II d’Inghilterra e Anna Boemia; e la fondazione nel 1400 a Parigi del Tribunale dell’Amore, istituito per risolvere le controversie “passionali” su tradimenti, amore e violenze.

San Valentino: una festa celebrata in tutto il mondo 

Nonostante le sue origini romane e italianissime, la leggenda di San Valentino si festeggia ovunque, anche oltreoceano e con tradizioni e usanze tutte diverse. Ad esempio, in Giappone si regalano cioccolatini di ogni tipo, in Finlandia si usa portare sulle spalle la propria fidanzata in una rocambolesca corsa ad ostacoli, in America Centrale e in alcuni paesi dell’Estremo Oriente il 14 febbraio di ogni anno si celebrano matrimoni cristiani di massa.

San Faustino il 15 febbraio: l’antagonista di San Valentino

Se il 14 febbraio è il giorno dedicato agli innamorati, il giorno successivo è tutto riservato ai single! Non si tratta di una pura trovata di marketing perché anche in questo caso c’è una parte di verità storica. Nell’antica Roma pagana il 15 febbraio era dedicato al rito pagano dei Lupercali, celebrati per invocare la fertilità. Una tradizione poi vietata e interrotta dalla Chiesa proprio con l’istituzione, il 14 del mese, della festa dell’amor sacro, ovvero San Valentino.

Ma l’abitudine di associare il 15 febbraio all’ “antagonista” profano del santo protettore degli innamorati è rimasta, in quanto ancora oggi chi non ha incora incontrato l’anima gemella ha un motivo per festeggiare, magari trovando in questo giorno la sua fortuna.

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